Capodanno Celtico

Il Druido Earyn si preparava per la giornata più importante della sua vita: quella sera sarebbe diventato gran sacerdote della porta tra i regni.

Fin da piccolo Earyn, di razza elfica, si mosse verso quello che sarebbe stato il suo destino. Intraprese da subito la via della conoscenza druidica leggendo antiche pergamene che gli erano state lasciate dai suoi genitori scomparsi in una notte d’estate. Da allora la natura e le piante non avevano più avuto segreti diventando ben presto uno dei maggiori guaritori della regione. Era di bel aspetto, slanciato come gli elfi, di una pelle verde smeraldo che ai raggi solari sembrava argentarsi, aveva splendide orecchie a punta, con occhi di un verde intenso, il linguaggio era fluente e ricco di terminologie sconosciute o non più usate nel suo villaggio. I suoi abiti era una lunga tunica argentea cinta al fianco da una cintura di pregiata liana, cresciuta nel suo giardino, ornata da una leggera e bella fibia d’oro appartenuta a suo padre e al fianco l’immancabile falcetto d’oro che ogni druido porta.

Adulto aveva deciso di abbandonare il villaggio e partire per unirsi alla setta druidica della foresta Thiedel, sorta nei pressi del santuario di Stonehage. Dopo un lungo viaggio era riuscito a farsi accettare come novizio presso di loro. Le sue grandi doti impressionarono i vecchi e saggi maestri che insegnavano le tecniche e spiegavano come trasmette una cultura millenaria di generazione in generazione, di come la natura fosse l’essenzialità della vita e che una semplice foglia potesse far cambiare il corso della storia regalando vita o morte. Un saggezza che Earyn apprendeva restandone sempre più meravigliato. Saggezza che sentiva nella sua linfa fin dai tempi in cui i suoi genitori decisero, appena nato, di consacrarlo alla madre di tutte le madri. E giorno dopo giorno la crescita spirituale lo portò a diventare, in giovane età, uno dei grandi saggi e giungere, oggi, come successore del vecchio sacerdote di Stonehage che era tornato alla terra.

Il giorno di Samhain era iniziato, un pallido sole era sorto e i primi raggi passavano a fatica la nebbia che ricopriva le punte dei rami e la radura dove sorgeva il santuario. Nebbiolina che leggermente bagnava l’erba e rifletteva il raggio del sole, creando un piccolo arcobaleno sulle pietra del santuario di Stonehage, che compariva maestoso segnando lo scorrere del tempo giorno dopo giorno, ora dopo ora, secondo dopo secondo. Quella sera Earyn sarebbe diventato colui che possiede la saggezza di fermare il tempo, solo per qualche ora, per far aprire le porte del regno dell’aldiquà con il regno dei trapassati. Ma Earyn aveva un sogno segreto, il sogno che ogni figlio vorrebbe avere se avesse perso i genitori in tenera età, il sogno di riabbracciare i proprio genitori e ringraziarli per averlo messo al mondo. E questo sogno si sarebbe ripetuto anno dopo anno e secolo dopo secolo finché anche lui non li avrebbe raggiunti nell’altro regno e avrebbero vissuto felici per tutta l’eternità.

7 commenti su “Capodanno Celtico

  1. un racconto davvero bello, mi piace, specialmente capisco bene il desiderio di Earyn, , il sogno che ogni figlio vorrebbe avere se avesse perso i genitori in tenera età, il sogno di riabbracciare i proprio genitori e ringraziarli per averlo messo al mondo…Il bacio di Hayez? é un quadro che mi è sempre piaciuto, molto molto intenso, da\’ un senso di reale…Amare fa crescere, ma fa soffrire, sempre sempre, forse è il dazio da pagare per provare una tale emozione…. ciao, a presto

  2. allora doppi complimenti!condivido il pensiero sul viaggiatore che hai scritto sul mio blog.se una volta avrai tempo e voglia, mi piacerebbe mi lasciassi qualcosa di scritto a proposito di qualche tuo viaggio, nella parte del mio blog dedicata a questo.langue un po\’, ma io la considero lo stesso la più interessante!a rileggerci =)ele

  3. in effetti, ho sempre pensato la stessa cosa, il vestito di lei sembra vero, era ed è la cosa che mi colpisce di piu\’ :)

  4. sì, è il testo diuna canzone,quella che è nel media player, ma ieri nn si sentiva ;)sì, mi piace la foto della strada, con i suoi colori, molto bella ciaoooo

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