Terza Partita Basket

Grande prestazione di squadra contro una retrocessa dalla promozione.
Avanti i primi due quarti di 4 punti siamo mancati un po’ nel finale del terzo quarto quando un loro giocatore, ex di c2, ha tirato 4 volte segnato tutte e quattro, sia in penetrazione sia dall’arco dei 6,25.
Il quarto quarto è stato una serie infinita di tiri liberi, eravamo a -3 a 1 minuto e 30 dalla fine.
La partita è finita 73-64 per loro, ma c’è da essere soddisfatti.
Punteggio personale di 14 punti, ma sono andato male ai tiri liberi con un 0 su 4

di marinz Inviato su Basket

Seconda Partita Basket

Dopo la prima giornata in cui avevamo riportato una vittoria, nella seconda ci siamo dovuti arrendere in quel di Peschiera!
Abbiamo giocato male perdendo troppi palloni e non giocando al nostro livello.
Ora bisogna subito guardare alla prossima partita, lunedì, dove incontreremo una delle squadre più forti del girone.
Ce la metteremo tutta per non sfigurare e magari fare il colpaccio!
Per la cronaca la partita è finita 71-46
di marinz Inviato su Basket

Sognando Pacotì

L’altra sera sono arrivate a Milano Lieta e Michela.
Lieta è la fondatrice/direttrice del piccolo paese di Pacotì, nel nord del Brasile, dove sono andato nel 2002 a fare un po’ di "missione", che ospita 450 bambini dai 6 anni agli 11.
Michela è una volontaria italiana che lavora con Lieta in Brasile da 4 anni.
Sono venute per raccontarci come procedono le cose a Fortaleza, Eusebio, Limoero e Pacotì.
La situazione quest’anno è molto problematica perchè stanno influendo 2 fattori negativi.
 
1. Cambio dollaro/real che gli americani stanno gestendo. Se qualche anno fa con 1 dollaro avevi 3,5 real ora siamo a 2,6 ma continua scendere e l’obbiettivo americano è di portare a 2 dollari. Questo si riflette sull’Euro. Quindi se prima con 50.000 euro avevi 180.000 real nel giro di un anno si è arrivati a 125.000 real; si può capire le difficoltà di riuscire a pagare tutte le spese che si avevano precedentemente.
 
2. Governo. Il governo sta tagliando fondi per cercare di appianare i buchi lasciati dalla promesse elettorali… e dove si vanno a prendere i soldi necessari per questo? Nei fondi per eliminare "la fame" nel Brasile che dovevano essere destinati alle fondazioni che si occupano dei più poveri. Quindi non solo OperazioneLieta ma tutti gli istituti e le fondazioni che ci sono devono rinunciare ad aiutare i bambini per mancanza di fondi.
 
Se nel sencondo caso si spera di riuscire a far rispettare i "contratti" visto che ci saranno le elezioni, per il mercato dei cambi dipende molto dagli Usa e dalla loro politica economica.
 
L’altra sera sentendo parlare Lieta e Michela ho "sognato" di poter tornare per poter dare una mano e vivere un’altra esperienza rigenerante in quei posti a contatto con quei fantastici, sempre sorridenti nonostante le difficoltà e le sofferenze, bambini.
 
Vi lascio il link dell’OperazioneLieta se voleste dare un’occhiata e magari fare qualcosa di più:

Prima Partita Basket

Prima partita prima vittoria…
Non c’è molto però da esultare visto che era una diretta concorrente per restare in prima divisione…
La partita è finita 66-62 anche se abbiamo avuto fino a 19 punti di vantaggio alla fine del secondo quarto…
Sono abbastanza soddisfatto della mia prestazione con 18 punti ma un po’ troppi tiri liberi sbagliati…
Mercoledì prossimo l’altra partita a Peschiera Borromeo…
 
Ps un’altra soddisfazione l’ho avuto con la vittoria del Mantova che torna solo al comando della serie B
di marinz Inviato su Basket

Giornata normale.

Oggi ho svestito i panni del super-eroe e mi sono preso una giornata di libertà comportando da perfetto essere normale; per fortuna nel mondo non è successo niente che richiedesse il mio intervento!
 
A parte gli scherzi oggi ho fatto due cose che normalmente non faccio: smontare l’albero di Natale e cercare del vestiario mentre ci sono i saldi.
 
Purtroppo è finito anche il periodo Natalizio. Ho tolto le lucine, le palline, i filanti e in fine il puntale dall’albero per poi riporlo nello scatolone e metterlo in cantina. Se ne riparlerà l’anno prossimo.
 
Invece nel tardo pomeriggio sono andato a comprarmi un paio di pantaloni e un paio di camice suffrando la possibilità di pagare meno essendoci i saldi. Sono molto soddisfatto degli acquisti fatti. Compresi due lenzuola con angoli, per il mio letto, pagandone uno solo.
 
Ultima cosa ho ricevuto una mail dove mi si diceva che era stata pubblicata sul web una mia foto durante una arrampicata. Sono andata a vederla e mi sono rivisto qualche anno indietro mentro mi "isso" su una parete, cmq abbastanza facile.
 
Detto queto posso prepararmi per ri-indossare i panni del super-eroe (tipo superpippo con il pigiamone rosso dopo che ha mangiato le noccioline).

Le mie 5 stranezze…

Ho ricevuto il testimone da Soltanto Stefania,
dopo aver elencato 5 mie stranezze devo passare ad altri 5 bloggers,
inserendo nei loro blog questo: "Ho scelto te".
A loro volta loro devo elencare 5 stranezze e scegliere altri 5 bloggers.
Non ho trovato nessuna evenuale penitenza da fare se non lo si fa.
 
Stranezze mie:
 
  1. Mai e poi mai mescerei l’acqua con il vino (il vino è qualcosa di unico e va gustato da solo)
  2. Difficilmente mi arrabbio ma quando lo faccio mi sfogo tirando un pugno a qualcosa (una volta ho rotto un tavolo)
  3. Se un libro mi appassiona davvero lo finisco nel giro di pochi giorni, anche se ha molte pagine, leggendolo ogni secondo libero che trovo (anche creandomene), se non mi piace lo abbandono e non lo finisco.
  4. Mi piace fare fumo con il turibolo durante le celebrazioni (a volte i fotografi si arrabbiamo perchè l’incenso riflette il flash e quindi non vengo bene le foto)
  5. E’ strano che abbia accettato questo testimone, normalmente quando arrivano queste catene ci sorvolo sopra e non le faccio.

Chiedo scusa a chi passo la palla!  

Stregaia, PerlinaVichinga, ZioBello, Gatta704, Veru!!!

 

Taizè a Milano – L’Esperienza

Sono passati ormai 2 giorni dalla fine dell’incontro di Taizè e l’eco dell’esperienza vissuta è ancora vivo nel mio cuore e nella mia mente. Giornate belle e indimenticabile quelle che hanno preceduto e che ho vissuto nel giro di una settimana. Le prime accoglienze il giorno 26, ben 17 ospiti sono arrivati nel nostro oratorio. Poi l’arrivo degli altri 23 con la sorpresa di dover ospitare una quindicina di polacchi solo per le notti e le colazioni.
La prima grande impressione che ho avuto è quella di "festa", una festa vissuta nella gioia dell’accoglienza, della condivisione e della speranza di una unità che molte volte non viene vissuta.
Non sono poi pesate le alzate alle 6:30 del mattino per scendere a preparare la colazione o le 2 notti passate in oratorio, con sacco a pelo e branda, per le eventuali necessità dei ragazzi ospitati.
Non sono però mancati momenti di "tensione" dovuti alla stanchezza di noi organizzatori ma con un bel respiro e vedendo che la provvidenza aiuta sempre tutto è passato e filato liscio, anzi oserei dire che tutto è andato alla grande.
Entro un po’ nel dettaglio di quello che abbiamo condiviso dal punto di vista spirituale. Ogni mattina alle 8:30 c’erano circa 30 minuti di preghiera, seguiva poi il momento di condivisione a gruppi, tranne il secondo giorno in cui ci sono stati "i segni di speranza". Per i gruppi è stato bello condividere con lituani, polacchi e tedeschi esperienze differenti sulla propria fede, sulla propria crescita spirituale e sulla propria esperienza di vista. Nonostante il problema di lingua (sono un po’ una capra con l’inglese) capivo abbastanza bene tutto ma per poter esprimere il mio punto di vista avevo bisogno di un traduttore. Come anticipato, invece, il secondo giorno ci sono stati i segni di speranza: testimonianze di attività di alcuni di noi o del nostro oratorio o della nostra zona. Abbiamo fatto incontri con la comunità di Exodus (molto vicina a noi, don Mazzi è stato un prete della nostra parrocchia molto tempo fa), con la Caritas, con la comunità alloggio per disabili, con l’AVS (Anno di Volontariato Sociale) e con la missione. Io e Sergio abbiamo parlato della nostra esperienza in Brasile e della mia esperienza sudanese. E’ stato bello condividere con loro questa esperienza perché loro non hanno ancora "sviluppato" il senso della missione, intesa come viaggio nei paesi poveri, ma la loro missione è cercare di riportare la gente verso i sacramenti e quindi verso la Chiesa.
Poi ci sono stati gli ultimi momenti dalla veglia delle 23:00 del 31, alla festa dei Popoli alle 24:00 subito dopo il brindisi, fino alla messa conclusiva di domenica 1 mattina.
La veglia è stata molto sentita. Ci siamo uniti in 3 parrocchie arrivando a riempire la nostra chiesa con oltre 300 persone di diverse nazionalità. Ci siamo suddivisi preghiere e letture in diverse lingue, anche in giapponese (almeno credo, o forse era filippino). Nei momenti di silenzio si poteva captare la voglia di preghiera e di unità che tutti avevamo. Unità che si è sentita viva e gioiosa nel momento che ci siamo trasferiti in oratorio e poi nel salone parrocchiale dove abbiamo ballato, cantato e condiviso momenti presentati dalle varie nazioni ospitate. Alle 3:30 abbiamo concluso salutandoci allegri e pieni di gioia per l’esperienza vissuta.
L’ultimo momento, forse anche quello più commovente, è stata la messa del primo dell’anno. Letture in diverse lingue. Partecipazione viva e attenta. Gente che cantava gioiosa. E poi i saluti. In particolare quelli di una ragazza lituana che mi ha cercato per salutarmi, ringraziarmi dei momenti di condivisione e augurarci di vederci al "next meeting" (dovrebbe essere fra un anno a Zagabria in Croazia). Quello che ho letto nei suoi occhi, e in quelli di molti altri, era una luce di gioia che si propagava al resto del corpo e dello spirito. La stessa gioia che ho provato io in questi giorni e la stessa gioia che mi porto dentro ancora adesso.