Si, si; no, no.

Vediamo se riesco a scrivere qualcosina stamattina!
Settimana scorsa mi è capitato di dover affrontare il passo evangelico che dice: "il vostro parlare sia si, si; no, no."
Questa affermazione si può inserire, in una linea immaginaria di azione, dopo le beatidudini e "voi siete il sale della terra e la luce del mondo".
Se con le beatidunine viene descritto come ci si deve comportare e come dobbiamo essere è descritto dal "sale e luce", il nostro "parlare" è invece come dobbiamo fare per essere persone "vere".
Infatti si intende un modo di essere davanti agli altri, di non nascondersi dietro a maschere e di sembrare come piace agli altri.
Noi dobbiamo essere sempre noi stessi difronte a tutte le situazioni che capitano sia al lavoro, che in famiglia, che a casa e sia a scuola o dove ci troviamo immersi nella routine quotidiana. Si deve cercare di avere una identità, in questo caso cristiana, che sia corente con tutto quello che abbiamo imparato e ci è stato lasciato in "eredità".
Questo "discorso del si, si; no, no;" viene subito dopo l’affermazione di Gesù che non bisogna giurare.
Il giurare credo che sia un rafforzativo per dimostrare che abbiamo ragione ma se la persona che abbiamo davanti a noi ci conosce e ha imparato ad avere fiducia in noi non ha bisogno di questi rafforzativi.
Mi accorgo però che è difficile alcune volte essere sempre e cmq noi stessi ma se lo faccio ne trovo sempre una gran tranquillità interiore.
Buona Settimana a tutti.