Va di moda contaminare romanzo e religione

C’è in giro un gran bisogno di sacro, di religioso, di magico e di fantastico. Di qui il successo della grandiosa epopea Il Signore degli anelli di Tolkien dove la lotta fra il bene e il male viene vinta quando un eroe puro sa rinunciare al potere assoluto. Oppure la grande saga di Harry Potter ricca di avventure e di straordinari personaggi. Ma tanto Tolkien quando la Rowling tengono il cristianesimo lontano dalle loro storie fantastiche. Non contaminano romanzo e religione. Non deformano la storia o la dogmatica cristiana.
 
Invece, recentemente si è messa in moto una vera e propria affabulazione del cristianesimo, la costruzione di romanzi e film con storie immaginarie in cui viene coinvolto Gesù Cristo e altri personaggi della fede cristiana. Ha incominciato Martin Scorsese nel suo film L’ultima tentazione di Cristo in cui Satana, presentandosi sotto forma di cherubino, convince Gesù Cristo sulla croce a credere che il suo sacrificio sia stato sufficiente. Cristo si libera, sposa Maddalena, invecchia e quando sta per morire irrompono nella sua stanza Pietro e Giovanni, gli indicano il demonio che svanisce in una fiammata e Cristo si ritrova sulla Croce dove compie la sua missione di salvezza. Un film che, sia pure in modo paradossale, dimostra che la morte e resurrezione di Cristo sono l’essenza del Cristianesimo.
 
Il significato invece è esattamente l’opposto nelle storie da cui è tratto il Codice da Vinci: Gesù Cristo è semplicemente un uomo, sposa Maria Maddalena, dà origine alla dinastia dei re di Francia, poi nella storia si mescolano i templari, i rosacroce, gli assassini dell’Opus Dei e chi più ne ha più ne metta. Non è più storia, è fantasia, ma la gente la prende per vera. E già si annunciano storie tratte dai vangeli gnostici come quella su Giuda, la creazione di una vera e propria mitologia in concorrenza col messaggio ufficiale della Chiesa. Mi sembra giusto aggiungere che questa tendenza alla creazione di miti o deformazione del religioso c’era anche ne I versetti satanici di Salman Rushdie condannato a morte da Khomeini.
 
Infatti chi ha letto il libro – pochissime persone in realtà nonostante i milioni di copie – si sarà accorto che vi si trova un vero e proprio sbeffeggiamento della rivelazione ricevuta da Maometto, la base stessa della religione islamica. I musulmani, che prendono la loro religione molto più sul serio dei cristiani, se ne sono accorti subito e hanno reagito in modo spietato. Per carità, mi ripugna la loro condanna, ma capisco la loro vigilanza.
 
Francesco Alberoni

4 commenti su “Va di moda contaminare romanzo e religione

  1. ciao marinz grazie per essere passato nel mio space… :)!!!
    si! hai evitato un lungo ed estenuante pianto… GRAZIE!!! :P!!!
    … spero che ripasserai ancora.. almeno tu rimanimi fedele..:P.. baci baci a presto…
    sempre cn gioia!!! *maria*
     

  2. ariciao!! no nn volevo dire che c\’e qualcuno che mi ha tradito .. era una battutta per dire che alcuni ogni tanto si dimenticano del mio space!!  te come va??
    spero tutto bene!! un groxo bacio t  aspetto ancora kixx kixx
    sempre cn gioia *maria*

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