Verità sul Codice :-)

Ciao a tutti.
Daw Brown non ha rivelato niente di eccezionale al mondo perchè nel 1997, io e altre due persone, avevamo già decifrato il codice di Leonardo e avevamo posto il nostro vessillo sul posto indicato nel manoscritto del grande “genio”.
Ed ora un mio amico ha ritrovato la foto che è destinata a cambiare la storia. Quella foto che era scomparsa ora è riemersa e possiamo finalmente attribuire la magnificenza della scoperta ai veri protagonisti della storia: Io, Ore e Gigi (in ordine di apparizione della foto).
Si trattava del 1997 e noi, con la scusa di partecipare ad una giornata mondiale della gioventù, ci siamo inoltrati, infiltrati, mischiati e nascosti in mezzo a milioni di giovani.
Giunti sul luogo da noi scoperto non potemmo far altro che far finta di essere turisti e farci fotografare nella posa stupida del tipico turista italiano.
La bandiera italiana è stata piantata come quando si arriva in cima ad una vetta per segnalare che si è i primi, purtroppo, per le norme del luogo, non c’è stato possibile lasciarla li ma simbolicamente è ancora piantata in quel luogo remoto.
Chi volesse leggere il libro è vivamente sconsigliato di guardare la foto, anche se, presumo, il blog l’ha già mostrata e per questo motivo non scendo più nei dettagli della descrizione della nostra scoperta, che si dissocia leggermente da quanto scritto da Brown.
Ed ecco qui sotto la rivelazione con la foto che mostra la nostra scoperta:
dan_brown_ridotto

Grazie lo stesso Mantova

Non ci sono parole ma questo commento del sito ufficiale dell’ACMantova dice tutto quello che c’è da dire!!!
Il sogno continua l’anno prossimo!!!
 
12/6/2006 6:34:39 AM
TORINO-MANTOVA 3-1

Il sogno si spegne definitivamente dopo 120 minuti. Il Torino ottiene quello che voleva e vola in serie A, al Mantova i rimpianti per una partita decisa da episodi, alcuni dei quali molto discutibili. Fatale ai biancorossi il piazzamento in classifica che nei play-off (il cui regolamento il Mantova conosce molto bene) costituisce un pilastro fondamentale. C’è molta amarezza per un risultato storico che era a portata di mano e che poteva essere agguantato nell’ultimo minuto dei tempi supplementari, quando Gasparetto ha sfiorato il palo esterno per un 3-2 che avrebbe portato il Mantova nell’Olimpo del calcio. E invece niente, la sorte è stata avversa ai virgiliani. Resta la consapevolezza di avere dato tutto in campo e fuori e di aver presentato, da neopromossa, un’immagine di società fresca, pulita, un gruppo unito di calciatori supportati da un pubblico caldo e appassionato. Queste sono basi importanti da cui ripartire anche se, è normale, la delusione è tanta. Ci aspetta un altro campionato di serie B. Per carità, non è una tragedia: in passato eravamo abituati a molto peggio ma è fuori discussione che l’impresa che poteva avverarsi e che poi è rimasta incompiuta lascia l’amaro in bocca. Complimenti ai ragazzi che hanno dato tutto, soffrendo per ben 46 partite e che anche nella triste serata del Delle Alpi hanno lottato fino alla fine, dimostrando, se mai ce ne fosse bisogno, di essere un gruppo unito, a partire da coloro che hanno giocato fino ai calciatori che in panchina hanno sostenuto i propri compagni con partecipazione, soffrendo come se fossero in campo. Della partita c’è poco da dire: il Torino ha cercato con le unghie e con i denti la promozione in A e la ha ottenuta, disputando anche una buona partita ricca di intensità e voglia di vincere; restano tuttavia alcune perplessità riguardo certe decisioni arbitrali. Ci si consenta lo sfogo, visto che è il primo di questa stagione e visto che il Mantova ha sempre accettato serenamente le decisioni arbitrali e del giudice sportivo. Registriamo solo un rigore contro discutibile, due espulsioni (una di Di Cesare in panchina e l’altra di Caridi a partita finita le cui circostanze sono tutte da verificare) e Cioffi sanguinante al volto, colpito da un pugno sferratogli da un avversario. A questo proposito ci auguriamo che la giustizia sportiva, tanto zelante e ricca di inventiva in occasione della "brutale" aggressione di Grauso, lo sia altrettanto in occasione di quest’ultimo episodio che ben poco ha a che fare con una sana competizione sportiva, ricca sì di scontri duri, ma non di atti violenti e proditori.

Questa lunga e interminabile stagione è finita ed è tempo per i ringraziamenti: grazie ragazzi per il campionato strepitoso che avete regalato a Mantova, dopo 32 anni di campionati minori, arrivando a sfiorare addirittura la promozione in serie A. Grazie a questa dirigenza che, da quando si è insediata a Mantova, con un serio ed efficacie lavoro di programmazione ha ottenuto in pochi anni quello che si cercava da decenni brancolando nel buio. Ma soprattutto grazie ai tifosi che anche a Torino hanno dato una commovente dimostrazione di affetto e di attaccamento ai colori biancorossi. Che dire degli applausi a fine partita e del coro "orgogliosi di voi" rivolto alla squadra? Durante il lungo e mesto viaggio di ritorno ci è capitato di sostare lungo il percorso, incrociando alcuni pullman di tifosi. Ebbene: tali e tanti sono stati gli applausi e i segni di affetto per il Mantova da rendere il tragitto meno pesante, nonostante l’ora tarda (la squadra è rientrata alle 4.45). Questo è il pubblico mantovano, questo il suo "modus vivendi" lo sport. Magari qualcuno che pretendeva di darci lezioni di stile e sportività avrebbe fatto meglio a pigliare il taccuino, prendere appunti e imparare.

Non avere paura – 4° giorno

VIVERE NEL MONDO… LA GIOIA
 

VANGELO di Matteo, capitolo 25

 

14 Avverrà come di un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. 15 A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità, e partì. 16 Colui che aveva ricevuto cinque talenti, andò subito a impiegarli e ne guadagnò altri cinque. 17 Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. 18 Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone. 19 Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò, e volle regolare i conti con loro. 20 Colui che aveva ricevuto cinque talenti, ne presentò altri cinque, dicendo: Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque. 21 Bene, servo buono e fedele, gli disse il suo padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. 22 Presentatosi poi colui che aveva ricevuto due talenti, disse: Signore, mi hai consegnato due talenti; vedi, ne ho guadagnati altri due. 23 Bene, servo buono e fedele, gli rispose il padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. 24 Venuto infine colui che aveva ricevuto un solo talento, disse: Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso; 25 per paura andai a nascondere il tuo talento sotterra; ecco qui il tuo. 26 Il padrone gli rispose: Servo malvagio e infingardo, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; 27 avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. 28 Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. 29 Perché a chiunque ha sarà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. 30 E il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti.

 

PREGHIERA

 

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio. Ho detto a Dio: «Sei tu il mio Signore,senza di te non ho alcun bene»……Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: nelle tue mani è la mia vita. ……Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; anche di notte il mio cuore mi istruisce. Io pongo sempre innanzi a me il Signore, sta alla mia destra, non posso vacillare. Di questo gioisce il mio cuore, esulta la mia anima; anche il mio corpo riposa al sicuro, perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, né lascerai che il tuo santo veda la corruzione. Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena nella tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra. (dal salmo 15)

 

RIFLESSIONE

  • Ho il coraggio di affrontare le mie paure con la gioia di vivere?
  • So aiutare gli altri e con loro vivere nella “Vera Gioia”?
  • Sarò capace di testimoniare al mondo che sono un “Figlio di Dio”? E come posso farlo?
  • Come posso far capire agli altri che Dio mi Ama e mi dona la gioia?
  • Sono capace di non nascondere tutte queste cose davanti agli altri che non credono?

PROPOSTA

Le giornate comunitarie sono quasi finite. Le cose che hai “imparato” e che hai voluto vivere saranno impresse sempre nel tuo cuore. E’ giunto il momento di far conoscere agli altri che Dio ci Ama. Da oggi hai un nuovo compito: Essere testimone delle gioia che il Signore dona a ogni essere vivente.

Cerca sempre di affidare a Dio tutte le gioie, le angosce e le paure: prova a sperimentare questo soprattutto in questi ultimi due giorni di settimana comunitaria.

Non avere paura – 3° giorno

VAI CONTROCORRENTE… NON CONTROMANO
 

La porta stretta

“Entrate per la porta stretta; poiché spaziosa è la porta e larga la via che conduce alla perdizione; e molti sono quelli che vi s’incamminano. Quanto stretta è la porta e angusta è la via che conduce alla vita! E pochi sono quelli che la trovano!”

 

Signore Gesù, tu mi disorienti.

Vorrei riposarmi e tu mi dici: “Seguimi!”

Cerco sicurezze e tu mi dici: “Dona la vita!”

Faccio progetti e tu mi dici: “Condividi i miei ideali!”

Ho paura e tu mi dici: “Non temere!”

Ho tanti dubbi e tu mi dici: “Abbi fede!”

Sono inquieto e tu mi dici. “Ama!”

Porto rancore e tu mi dici: “Perdona e dimentica!”

Sono ambizioso e tu mi dici: “Torna bambino!”

Voglio divertirmi e tu mi dici: “Scopri la gioia di servire!”

 

RIFLESSIONE

        Che cosa ti è richiesto per essere anticonformista?

        Che cosa significa rischiare?

        Preferisci SPERIMENTARE SENSAZIONI DI RISCHIO O PRENDERTI IL RISCHIO DI FARE DELLE SCELTE? Perché?

        Hai già un tuo progetto di vita e in base a quali criteri lo stai elaborando?

 

PROPOSTA:

Sperimenta il coraggio. Cerca di fare o dire qualcosa che pensi o provi che non faresti o diresti mai in gruppo, che ti contraddistingua per una personalità “diversa”.

 

“Ascoltare Cristo e adorarlo porta a fare scelte coraggiose, a prendere decisioni a volte eroiche. Gesù è esigente perché vuole la nostra autentica felicità.”  (Giovanni Paolo II)

Non avere paura – 2° giorno

Nel secondo giorno abbiamo trattato la carità infatti il tema/titolo della giornata era:
 
Insieme ad Altri… La Carità

Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni e gli altri come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici…Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: amatevi gli uni e gli altri.

 
 
IMPEGNO: Penso ad un gesto concreto da fare durante la giornata e presta particolare attenzione a chi ti sta vicino e cerca di capire i suoi "bisogni"
 

RIFLESSIONE

·         Quali sono i “vermi” nella mia vita: che cosa mi manca, di che cosa sento il bisogno?

·         Cosa posso dare agli altri?

 

"Come si ama Dio"

Tutti desideriamo amare Dio. Ma come si fa?
Gesù si convertì in pane di vita per saziare la nostra fame.
Quindi si fece ignudo, sfrattato, abbandonato, lebbroso, drogato, prostituta, di modo che tutti noi, tanto voi come io, potessimo saziare la sua fame con il nostro amore.
Sicuramente non vi capiterà di vedere nei vostri paesi malati rosi da vermi, ma ci sono vermi che tarlano i cuori.
Mi commosse moltissimo il gesto di una bambina piccola che decise di mandarmi i soldi della sua prima comunione invece di tenerseli per comprare un vestito per quella festa.
In Africa ci sono molte migliaia di persone che muoiono di fame a causa della siccità.
Mi imbattei in strada in una bambina di cinque o sei anni e le diedi un pezzo di pane.
Cominciò a mangiarlo briciola per briciola, dicendo che avrebbe avuto ancora fame, una volta terminato il pane.
Lei aveva già fatto esperienza di cosa è la fame, qualcosa che né io né voi ancora sappiamo cos’è.
               
(Madre Teresa di Calcutta)

 

Non avere paura – 1° giorno

Dai ieri sono iniziate le giornate comunitarie per il gruppo Adolescenti GGG, cioè i "miei ragazzi", nel nostro oratorio.
Le giorante comunitarie sono giorni in cui si esce dalla "famiglia" e si sta insieme al resto del gruppo andando e svolgendo, comunque, tutte le attività di vita quotidiana come scuola, allenamenti, partite ect… solo che, al posto di tornare a casa, si ritorna a vivere in oratorio.
Per 5 giorni quindi i ragazzi vivranno in oratorio dove studieranno, mangeranno, dormiranno e faranno incontri di formazione.
Il tema generale della settimana è "Non avere paura" e ogni giorno si affronta una tematica con una lettura e una riflessione, che ne prossimi giorni posterò su questo blog.
Se qualcuno è interessato al libretto completo può chiedermelo lasciando il suo indirizzo mail nel commento.
 
Prima giornata – Mettiti in Cammino

C’è chi cammina a piccoli passi come una tartaruga e chi corre come una lepre, ma non essere tanto stolto da avanzare da solo, o da pensare di non aver bisogno degli altri. Meglio fare pochi passi avanzando tutti insieme che percorrere un chilometro da solo!

Accetta, perciò, la fatica di camminare con gli altri.

 

IMPEGNO: fai memoria di quanto oggi ti accade per poi, questa sera, condividerlo con i tuoi amici cercando di vedere dove è presente Dio

 

RIFLESSIONE

  • Sei un pellegrino con un preciso gruppo di riferimento (con mete precise, una guida esperta…), un nomade che sta con chi capita, oppure sei un lupo solitario?
  • Da chi intendi farti aiutare per affrontare il cammino di ogni giorno?

"Niente e nessuno ci impedisce di essere diversi e tuttavia in buona armonia. Nessuna persona è un verso sciolto. Facciamo tutti parte dello stesso poema divino."      (Giovanni Paolo II)

 

E la favola continua…

Permettetemi una volta ogni tanto di parlare di sport e precisamente di Calcio…
in questo periodo, dove il "sistema calcio italiano" sta emergendo, portando alla scoperta di notizie, con tanto clamore e confusione, una favola continua e in settimana porterà a vivere l’apice di questa storia.
Infatti il Mantova giocherà la finale dei play-off, per salire in serie A, contro il Torino. Qualcuno dice che la storia è già scritta e che il Torino, per via del sistema calcio italiano, sia destinato a tornare in seria A. Ma noi crediamo alle favole, è bello poterlo dire ogni tanto, e speriamo fino in fondo che questa favola abbia un lieto fine. Però, cmq vada, quest’anno è stato un favoloso ritorno dopo tanti anni di gavetta.
Domenica sapremo come sarà andata…