Non avere paura – 4° giorno

VIVERE NEL MONDO… LA GIOIA
 

VANGELO di Matteo, capitolo 25

 

14 Avverrà come di un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. 15 A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità, e partì. 16 Colui che aveva ricevuto cinque talenti, andò subito a impiegarli e ne guadagnò altri cinque. 17 Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. 18 Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone. 19 Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò, e volle regolare i conti con loro. 20 Colui che aveva ricevuto cinque talenti, ne presentò altri cinque, dicendo: Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque. 21 Bene, servo buono e fedele, gli disse il suo padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. 22 Presentatosi poi colui che aveva ricevuto due talenti, disse: Signore, mi hai consegnato due talenti; vedi, ne ho guadagnati altri due. 23 Bene, servo buono e fedele, gli rispose il padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. 24 Venuto infine colui che aveva ricevuto un solo talento, disse: Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso; 25 per paura andai a nascondere il tuo talento sotterra; ecco qui il tuo. 26 Il padrone gli rispose: Servo malvagio e infingardo, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; 27 avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. 28 Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. 29 Perché a chiunque ha sarà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. 30 E il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti.

 

PREGHIERA

 

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio. Ho detto a Dio: «Sei tu il mio Signore,senza di te non ho alcun bene»……Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: nelle tue mani è la mia vita. ……Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; anche di notte il mio cuore mi istruisce. Io pongo sempre innanzi a me il Signore, sta alla mia destra, non posso vacillare. Di questo gioisce il mio cuore, esulta la mia anima; anche il mio corpo riposa al sicuro, perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, né lascerai che il tuo santo veda la corruzione. Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena nella tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra. (dal salmo 15)

 

RIFLESSIONE

  • Ho il coraggio di affrontare le mie paure con la gioia di vivere?
  • So aiutare gli altri e con loro vivere nella “Vera Gioia”?
  • Sarò capace di testimoniare al mondo che sono un “Figlio di Dio”? E come posso farlo?
  • Come posso far capire agli altri che Dio mi Ama e mi dona la gioia?
  • Sono capace di non nascondere tutte queste cose davanti agli altri che non credono?

PROPOSTA

Le giornate comunitarie sono quasi finite. Le cose che hai “imparato” e che hai voluto vivere saranno impresse sempre nel tuo cuore. E’ giunto il momento di far conoscere agli altri che Dio ci Ama. Da oggi hai un nuovo compito: Essere testimone delle gioia che il Signore dona a ogni essere vivente.

Cerca sempre di affidare a Dio tutte le gioie, le angosce e le paure: prova a sperimentare questo soprattutto in questi ultimi due giorni di settimana comunitaria.

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