Accompagna un amico in seminario

Ieri pomeriggio ho partecipato a questa iniziativa andando nel seminario di Milano, a Seveso, per ri-incontrare Luca che da una settimana è entrato, appunto, in seminario.
E’ stato un sabato pomeriggio/sera molto bello in cui ho visto molti "amici" accompagnare i nuovi seminarsisti, saremo stati circa 800 giovani, che si sono trovati per conoscere i luoghi di "preghiera, studio e sorriso" che saranno la nuova casa, per due anni, dell’inizio di questo cammino che li porterà, se Dio vorrà, a diventare preti diocesani.
Come detto dal direttore, credo, della casa quello che faranno sarà pregare, studiare e sorridere perchè si entra a far parte di una grande famiglia dove il sorriso porta a vivere meglio questa esperienza.
Infatti, oltre a pregare, è stata anche una serata di festa con il mitico gruppo dei Pizza e Fichi  (http://www.pizzaefichi.net/) che ci ha intrattenuto nella serata.
Non resta che raccomandare Luca nella preghiera perchè il suo cammino sia prolifico e porti i frutti desiderati da lui e da Dio.

Ritrovarsi dopo 18 anni

Domanica scorsa, cioè il 17 settembre 2006, sono andato ad una "rimpatriata" del mitico gruppo del Grestotto, fondato l’8 agosto ’88, quindi appena diventato maggiorenne.
E’ stato come fare un tuffo nel passato, ritrovando facce perse di vista o che si incontrano per strada, ma che la fretta quotidiana fa salutare con un semplice ciao, per poi ripartire verso le proprie vite.
Questa volta però abbiamo avuto la possibilità di soffermarci e ricordare il tempo passato, raccontarci cosa si è fatto in questi 18 anni e dirci "cosa" siamo adesso. E’ stato bello notare come molte cose non siano cambiate con gli anni.
Ora però non voglio rubare ne spazio ne tempo al lettore perchè inserisco la mail scritta dal "mitico" donT il giorno dopo la rimpatriata: credo che bastino le sue parole a far capire cosa sia significato ritrovarsi dopo tanto tempo, nell’attesa di rivedrci senza aspettare altri 18 anni.
 
"Carissimi tutti, pace e bene,
      avrei voluto scrivervi ancor ieri al mio ritorno a casa queste poche note, ma non ce l’ho fatta perché mi aspettava un lavoro fuori programma. Lo faccio oggi, ma leggete tutto in data di ieri.
       è stato bellissimo rivedervi e riabbracciarvi tutti. Mi è sembrato di tornare ai vecchi tempi ormai lontanucci, ma tanto cari. E’ passata tanta acqua sotto i ponti, e tante esperienze hanno segnato la vita di tutti, ma voi siete rimasti gli stessi magnifici giovani di allora. Pieni di vita e di voglia di vivere. Sani nel cuore e nella mente. Assetati di amore e di amicizia.
       io ho sentito in me di amarvi come allora e più di allora. Mi sembrava che tanti anni non fossero passati, se non per aumentare l’amore e l’amicizia che ci legava allora. E ho ringraziato di cuore il buon Dio di avermi fatto incontrare voi 20 anni fa e di avervi potuti riabbracciare ieri. Vi porto tutti nel cuore e sull’altare.
       spero che questo incontro si possa ripetere, magari a Verona, ma senza dover aspettare altri 18 anni, perché ho fatto i conti che allora … io non ci sarei più.
      un particolare grazie a Filippo che si è preso la briga di riunire la vostra allegra brigata, e di farci entrare anche questo vecchio lupo di mare, ormai spennacchiato ma ancor vivo.
      ciao a tutti   donTi.
"
 
E qui sotto la foto del gruppo

Piccolo pensiero

Nel tuo cuore viva sempre l’amore che perdona e che si riconcilia.
Fa’ in modo che la tua vita diventi testimonianza della santità di Gesù che vive in te. (Beato Zefirino)
 
Ti chiedo il coraggio di andare sempre avanti, di non fermarmi, di vincere sempre le passioni che mi impediscono di volare.
 
 

Lavoro e pensieri

Che giornate un po’ pesanti!!!
Devo lavorare in una nuova sede e quindi è come se riiniziassi tutto il mio lavoro, che in parte è anche vero visto che si tratta di programmazione più "pura" di quella che ho fatto fino ad ora.
Ieri sera e stasera sono arrivato a casa davvero esausto e gli impegni si accumulano, infatti stasera ho le prove del teatro per la replica dello spettacolo.
Tutto questo "affaticamento" ti mette quella vena malinconica che esce dal "subconscio" non avendo più inibitori naturali. E’ come essere nella fase di dormiveglia in cui dici le cose più intime senza poterne fare a meno (un po’ come quando ti ipnotizzano, almeno il metodo è quello, io non sono mai stato ipnotizzato) quando ti vengono poste delle domande, nello stesso modo i pensieri fluiscono verso la parte conscia della mente e sensazioni strane ti prendono.
Se non avessi fatto l’informatico forse avrei fatto lo psicologo, ma questa teoria è tutta da dimostrare.

Zio Marinz

Sono diventato zio!!!
 
Domenica 3 settembre alle ore 4:23 è nato Morgan mio nipote.
 
L’attesa è iniziata fin dal giorno prima per culminare, dopo lunga attesa, 4 ore, in ospedale con la visione di mio nipote.
 
Andiamo con ordine perchè la storia di questa nascita rimarrà negli annali.
 
Venerdì mattina, Melania, viene ricoverata in ospedale essendo giunta al termine della gravidanza e avendo dei dolori, con contrazioni irregolari.
 
Sabato mattina verso le 10, Mirko, va in ospedale e ci rimarrà fino al giorno dopo perché l’evoluzione dei fatti sembra portare ad una nascita quasi immediata.
 
Sabato sera alle 19:00 passo dall’ospedale dove mi informano che è ancora tutto stazionario, torno a casa, ceno, guardo la tv e aspetto.
 
Alle 00:05 di domenica mi arriva la chiamata dicendomi che ormai manca meno di un’ora. Mi vesto e vado in ospedale per attendere il lieto evento.
 
Alle ore 01:00 disperati (ero con le sorelle della Melania) chiediamo ad un’ostetrica di passaggio informazioni, lei non può darcele ma un’anima pia di altra ostetrica ci porta il messaggio che va tutto bene ma se ci vorranno ancora due orette.
 
Alle ore 03:00 esce di nuovo l’ostetrica simpatica che ci avvisa che il bimbo incomincia a spingere. Nella speranza di una cosa rapida ci rivitalizziamo.
 
Ore 03:30 Nessuna info.
Ore 04:00 Nessuna info.
 
Ore 04:30 esce l’ostetrica e ci avvisa che finalmente Morgan è nato, che i genitori stanno bene e che se vogliamo vedere il bimbo dobbiamo aspettare un’altra mezzora, ma ormai galvanizzati, attendiamo con fiducia.
 
Ore 05:00 si apre la porta ed esce Mirko seguito dall’ostetrica che porta in braccio Morgan. Che gioia… abbiamo aspettato tanto ma ne è valsa la pena.
 
Si torna a casa soddisfatti e contenti per dormire due orette ed essere pronti per tornare in orario visita.
 
Una domenica bestiale cantava Concato… ma è stata una domenica speciale!!!
 
Benvenuto Morgan!!!