Buon Natale

Vorrei augurare un buon Natale a tutti quelli che passano a visitare il mio blog.
Che questo Natale porti Gioia, Speranza, Pace e Serenità.
Come ogni Natale si compie il "miracolo" della Vita Vera che si fa Carne e Parola e viene a visitare il suo popolo portando la Luce.

Buon Natale a tutti!!!

Eucaristia

E’ un periodo che ho poco tempo per scrivere.
Però non posso lamentarmi, la vita procede, anche se faticosa per molte vicessitudini.
Ma torniamo a parlare del gruppo GGG e dell’ultimo incontro in cui, anche io, mi sono messo, un po’, in discussione.
Il tema era l’Eucaristia.
Partendo da questo guidati da P.Gabry siamo andato alla scoperta di che cosa sia.
Mi sono reso conto che molte volte diamo per scontato una cosa che dovrebbe essere essenziale per la vita di un cristiano.
Questo sacramento è il perno della settimana in cui entraiamo in contatto diretto con Dio/Gesù ma non è un "gesto" o qualcosa di astratto è un elemento concreto della mia/nostra vita però, a volte, subentra una certa "routine" e non ci meravigliamo più del grande mistero che si compie in quel gesto istiuito ben 2000 anni fa.
Spero che per Natale si riscoprano i piccoli gesti che ci fanno sorridere il cuore e ci fanno vivere nella piccola felicità quotidiana.
Come dice P.Gabry leggere un pezzetto della vita di Gesù ci fa aprire un cassetto dal quale si possono aprire mille altre cassetti per scoprire il "Vero Gesto d’Amore" che ci sta dietro tutto questo.
Dobbiamo inoltre ricordarci delle tre paroline che stanno dietro a tutti questi gesti: Fede, Speranza e Carità!
Quindi che questa settimana che ci porta al Santo Natale sia una settimana ricca di Fede, piena di Speranza e abbondante di Carità!
 

Lo sguardo dal basso

Sono appena rientrato da una due giorni in cui abbiamo parlato e cercato di approfondire la tematica del titolo.
I ragazzi erano 7 ed essendo in numero esiguo si è riusciti a lavorare molto bene.
Siamo partiti affrontando lo "sguardo dentro di me". A volte è difficile capirsi e guardarsi dentro, e senza fare questo, diventa difficile guardare gli altri e sentirsi accettati o accettare. E’ come avere un giardino interio dove, oltre le cose belle, come i fiori, crescono le erbacce che possono soffocare o oscurare quello che c’è di bello.
La sera invece è stato affrontato il discorso dello sguardo di Dio su di me. Un momento di preghiera forte dove capire che Dio ci osserva e ci guida ogni giorno. Dove Lui può aiutarci a estirbare quelle erbacce o anche solo ridurro oppure aiutarci a farle diventare non nocive per tutte le speci più belle. Dio è il nostro giardiniere.
Per ultimo abbiamo affrontato il discorso dello "sguardo verso gli altri", dai poveri e disagiati che incontriamo sulla nostra strada, a quelli che non credono e che incontriamo ogni giorno e consideriamo amici.
Se uno si mette al livello dell’altro o più in basso, potrà relazionarsi meglio con chi si trova davanti, che sia me stesso, Dio o un altro.  E’ anche capire che l’altro può darmi qualcosa che mi può far crescere.
Non posso essere che sodisfatto per come i miei ragazzi crescono, si aprano e condividano le loro esperienze.
Come mi è stato detto alcuni giorni fa: "Se qualcosa che nasce dentro non esce per essere condiviso, marcisce e non porta frutto".
 
Oltre a questo c’è da sottolineare la gioia nello stare insieme, nel gioco e nel cucinare, nel ballare e nel cantare, nel chiaccherare e nel condividere.
Dopo tutto questo oggi mi devo firmare con lo pseudonimo che mi hanno dato i ragazzi.
Un saluto dal vostro Anacleto :)

Ciak si gira… ciao Marco

Un altro amico se ne va.
Marco il nostro "cameraman" degli spettacoli, che con sua moglie Laura, ci ha seguiti fin dai nostri primi passi sul palco, è stato vinto da quel male che ha portato via altri in questo anno.
Dopo alcuni mesi di malattia anche lui è morto lasciando un grande vuoto, soprattutto nei prossimi spettacoli, in cui il "suo tavolo" sarà vuoto e spoglio della sua fida telecamera.
Era una persona davvero riservata ma ironico, sempre pronto con la battuta… ogni spettacolo era un’occasione buona per divertirsi insieme, per preparare le luci, il palco, le scenografie e molto altro ancora. Durante le diverse feste di compleanno o di incontro era impegnato in cucina a preparare fantastici piatti, mi ricorderò per sempre dei suoi fantastici pizzoccheri cucinati per 50 e passa persone. 
Non era credetente ma era sempre presente in oratorio per dare una mano con la sua esperienza e la sua passione… negli ultimi tre anni ha realizzato, pensandoci ed elaborandolo, il presepe della chiesa.
Ora voglio immaginarlo con la sua nuova telecamera che ci riprende dall’alto e fa vedere i nostri spettacoli a tutte quegli amici e parenti che ci aspettano lassù.
Buone "riprese" Marco.