Cometa Holmes

Stasera, essendo sparite le nuvole, ho potuto osservare con il binocolo la cometa Holmes, che è anche visibile ad occhio nudo.
Riporto qui l’articolo tratto da "La Repubblica" di alcuni giorni fa:
 
Sorpresa della cometa Holmes:
potete vederla a occhio nudo
PIERO BIANUCCI

C’è una cometa visibile a occhio nudo, contro ogni previsione. E’ la cometa periodica Holmes, scoperta dall’astronomo dilettante britannico Edwin Holmes il 6 novembre del 1892. Di solito anche nei suoi passaggi ravvicinati questa cometa è visibile solo con potenti telescopi. Invece improvvisamente il 24 ottobre la sua luminosità è aumentata di due milioni di volte, dalla diciassettesima alla seconda magnitudine in poche ore. Può essere una eccezionale ripresa di attività del suo nucleo surriscaldato dai raggi del Sole. Ma può essere anche il suo spettacolo di addio: quando una cometa si sgretola spezzandosi in due o più frammenti capita che la sua luminosità aumenti vistosamente perché nella frammentazione si liberano grandi quantità di polveri e gas.

Ad accorgersi per primi dell’improvviso flash della cometa p/17 Holmes sono stati alcuni astrofili spagnoli nella notte del 24 ottobre, prima dall’isola di Tenerife (Canarie) e poi da Barcellona. Poche ore dopo notavano il fenomeno anche gli astrofili italiani Ernesto Guido e Giovanni Sostero del gruppo AFAM , che lavoravano con telescopio situato nel deserto del New Mexico (Usa) ma teleguidato da Remanzacco, un paese in provincia di Udine. Segnalazione e foto sono stati subito inviati all’Unione Astronomica Internazionale, che a sua volta ha rilanciato la notizia con la circolare n. 8886.

Sandro Baroni, astrofilo milanese, dal suo osservatorio “Studium” la notte del 28 ottobre ha stimato la luminosità della cometa Holmes intorno alla magnitudine 2,5 e il diametro della sua chioma di 8 primi d’arco, cioè poco meno di un terzo del diametro della Luna piena. La cometa Holmes si trova attualmente nella costellazione di Perseo, e quindi è osservabile a Nord-Est appena scende il buio. Al momento è circumpolare, e quindi rimane visibile per tutta la notte, compiendo un largo giro intorno alla Stella Polare, rispetto alla quale ha all’incirca la stella luminosità, anche se è più difficile scorgerla in quanto la sua luce si ripartisce su una superficie ampia quanto la sua chioma. Per adesso non si nota nessuna coda, ma non è detto che si manifesti nei prossimi giorni. L’aspetto ricorda quello della cometa Iras comparsa all’inizio degli Anni 80, anch’essa quasi priva di coda ma circondata da una chioma ampia e vaporosa..

Le comete riservano spesso sorprese. Alcune, annunciate come molto luminose, quando poi passano al perielio (il punto della loro orbita più vicino al Sole), deludono le aspettative. Il caso più noto è quello della cometa Kohoutek, che nel 1973 ci si aspettava diventasse luminosa come Venere e invece si scorgeva a fatica con il binocolo. In altri casi, invece, comete modeste manifestano forti e inattese impennate di luminosità. La cometa Holmes appartiene a questa seconda categoria. Pare che anche quando fu scoperta nel 1892 fosse in un periodo di brillantezza insolita. Holmes la notò per caso mentre puntava il suo telescopio verso la galassia di Andromeda. Sono poi stati osservati due passaggi, nel 1899 e nel 1906. Ritrovata nel 1964, la cometa Holmes da allora aveva fatto perdere le sue tracce. Il periodo orbitale è di 7,9 anni.

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