Incontro 4 novembre

LA SCELTA: EMERGERE DALLA FOLLA

 

Dal Vangelo di Luca

In quel tempo, Gesù, entrato in Gerico, attraversava la città. Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro, poiché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: “Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua”. In fretta scese e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: “È andato ad alloggiare da un peccatore!”. Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: “Ecco, Signore, io dò la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto”. Gesù gli rispose: “Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perché anch’egli è figlio di Abramo; il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto”. (Lc. 19, 1-10)

 

 

Mi ha sempre affascinato la figura di Zaccheo. Piccolo di statura, capo dei pubblicani e ricco, che sente parlare di Gesù e vuole vederlo ma a causa delle folla non ci riesce. Questo, però, non gli impedisce di rinunciare, non si svilisce della sua “condizione fisica”, non si abbandona al “sarà per la prossima volta” ma pensa ad un metodo, un espediente, per poter vedere quest’uomo di cui tutti parlano, e decide di arrampicarsi su un albero per “elevarsi sopra la folla” e per vincere le sue “difficoltà”. Perché lo faccia non è indicato nel testo evangelico ma si può capire che voleva davvero conoscere Gesù, e non solo vederlo passare, perché lo accoglierà “pieno di gioia” nella propria casa.

Quante volte noi ci sentiamo inferiori agli “eventi della storia” o alla quotidianità degli avvenimenti che ci circondano o ci riguardano? Quante volte è la voglia di emergere a farci trovare un modo per farci notare? O ci nascondiamo nella folla perché abbiamo paura del giudizio?

Come non pensare alle parole che il Papa ci ha detto a Loreto quest’anno di andare controcorrente, che bisogna staccarsi dalla folla, vincere le nostre paure e affrontare la vita uscendo allo scoperto. Lo stesso Gesù ci disse che da come ci comporteremo, e non da cosa diremo, ci riconosceranno come suoi fratelli e quindi Figli di Dio.

Cerchiamo quindi nel quotidiano di emergere non come “quelli che giudicano” ma come quelli che vogliono incontrare il Signore perché è Lui che ci salva ed è Lui che ci Ama. (Marinz) 

 

 

 

Non abbiate paura e non stancatevi mai di ricercare le risposte vere alle domande che vi stanno di fronte. Cristo, la verità, vi farà liberi!

 

Non abbiate paura di aprire le porte a Cristo! Sì, spalancate le porte a Lui! Non abbiate paura!

 

Non abbiate paura, perché Gesù è con voi! Non abbiate paura di perdervi: più donerete e più ritroverete voi stessi!

 

Non abbiate paura di dire "sì" a Gesù e di seguirlo come suoi discepoli. Allora i vostri cuori si riempiranno di gioia e voi diventerete una Beatitudine per il mondo. Ve lo auguro di tutto il mio cuore.

 

 (Giovanni Paolo II)

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