Incontro 2 dicembre

LA SCELTA della VIGILANZA

Dal Vangelo di Matteo

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: “Come fu ai giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottì tutti, così sarà anche alla venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno sarà preso e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una sarà presa e l’altra lasciata. Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Questo considerate: se il padrone di casa sapesse in quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi state pronti, perché nell’ora che non immaginate, il Figlio dell’uomo verrà”. Mt 24,37-44

 

 

 

È difficile fare un commento su questo passo evangelico molto duro nei confronti di quegli uomini che “mangiano e bevono” e “non si accorsero di nulla”.

Gesù ci chiede di “svegliarci” dal nostro torpore per vivere questa attesa perchè questo è il momento in cui il Figlio dell’Uomo viene nella nostra vita.

Non si può aspettare l’eterno per mettersi in gioco per fare delle scelte concrete della nostra vita, per decidere che è il momento di vivere realmente il nostro essere cristiani.

Quindi lasciamoci toccare dal Signore in questo momento, tocco che ci sveglia e ci porta al di fuori dell’oscurità dei nostri giorni, che ci dona la sensibilità di sentirlo presente e al nostro fianco in ogni momento che viviamo e nelle scelte che facciamo.

Scegliere di vigilare è difficile, implicata tante cose. Mi è capitato diverse volte di “vegliare” e molte volte la stanchezza, la solitudine, la luce fioca o il caldo intenso portavano a desistere a lasciarsi andare e addormentarsi senza stare vigili in quello che si faceva, ma la presenza del Signore mi ha sempre dato la forza per portare a termine le veglie. Il Signore che è la “Luce” che ci fa da guida in queste veglie, che ci porta fuori dall’oscurità perchè è di notte che viene il “ladro” quando meno ce lo aspettiamo.

 

Il Signore ci doni la consapevolezza che è questo il momento inimmaginabile, momento unico, irripetibile, preziosissimo, che non possiamo mancare. Non si tratta di fare cose buone o cattive (mangiare, bere, dormire, lavorare…), ma di vivere consapevoli della imminenza della venuta del Signore nella nostra vita: se ci accorgeremo delle sue visite, potremo ascoltare quello che vorrà comunicarci e potremo rivestirci della sua capacità di amare, del suo sguardo, del suo stile. (Marinz)

 

 

 

Preghiera

Ti chiediamo, Signore,

di essere illuminati dalla Parola

per prenderla sul serio

ed aprire la nostra esperienza a ciò che ci manifesta,

per darle fiducia nella nostra vita

e permetterle di operare in noi

secondo la ricchezza della sua potenza.

(Carlo Maria Martini)

Un commento su “Incontro 2 dicembre

  1. mi è piaciuto come hai scritto … non sempre è facile commentare i brani del Vangelo, eppure è così importante ..  non solo per le persone giovani, ma per tutti …
    è importante comunicare in modo semplice per condividere insieme …
    un caro saluto
    daniela :-)
     

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