Paray-le-Monial

Ho passato due giorni in Francia, vicino a Lione, per condividere un’esperienza di gruppo al Forum Internazionale della comunità dell’Emmanuel, quelli con cui ho vissuto l’esperienza di Roseto Loreto tra Agosto e Settembre per l’Agorà dei giovani.
 
I giovani con cui ci siamo incontrati arrivavano principalmente dalla Francia, qualcuno dalla Germania e noi, un gruppo sparuto di 24 italiani di Milano e Firenze, per un totale di 600/700 giovani, forse qualcuno in più.
 
L’esperienza è stata molto bella ma è mancata la condivisione, che spero vivamente, si possa riprendere una sera da qualche parte con il gruppo di Milano e provincia.
Tornando all’esperienze vorrei soffermarmi su due punti principalmente:
– lo Spirito ci guida nelle nostre scelte
– si può cambiare il mondo (questo non posso non metterlo essendo il motto dell’anno)

Abbiamo sentito come Maria è stata guidata dallo Spirito e lo accolto in se per Donare Gesù al mondo. Il soffio leggero che ha cambiato la vita di Maria, e la nostra facendoci fratelli di Gesù e figli del Padre, può cambiare ciascuno di noi, accogliendolo con Amore e donandolo agli altri. Lo Spirito Santo non è altro che Amore, quell’Amore nato dall’unione del Padre con il Figlio. Accogliamolo e lasciamoci guidare per poter portare al mondo quell’Amore che si vede sempre meno.
Mi sembra che Xavier, ad un certo punto, abbiamo detto che se lo accogliamo ci cambierà e non potremo nasconderlo agli altri perché la nostra gioia sarà visibile a tutti. E credo che dovremmo vivere sempre con gioia, giorno dopo giorno questo dono immenso che abbiamo ricevuto.

Da queste riflessioni si può già comprendere come sia possibile cambiare il mondo dato che non potremo nascondere la gioia che abbiamo dentro e quindi ci riconosceranno come ci disse Gesù: vi riconosceranno da come vi comporterete, che difficoltà c’è ad amare un amico? Non lo fanno anche i pagani? (Scusate se ho rielaborato le parole del Vangelo ma credo che sia il concetto quello che conti).
Quindi si può cambiare il mondo evangelizzando con il nostro "comportamento" e accogliendo e ascoltando anche le persone più lontane, che a volte sono molto vicine, ma che noi non degneremmo di uno sguardo magari per un torto subito.

Credo di aver scritto troppo.
Finisco ringraziando ancora tutti quelli che hanno contribuito a rendere speciale queste giornate.
Davide per le traduzioni è meglio fare affidamento su Cristina, Teo e Kate che si sono prodigati per rendere accessibile e capibile a tutti quello che stava succedendo.

San..ti

E’ un po’ che non scrivo e lo faccio oggi :)
Pensate che debba parlare di San Valentino? Ed invece no, vi sbagliate.
Oggi per la liturgia universale si celebrano i Santi Cirillo e Metodio, proclamati co-patroni d’Europa, con San Benedetto Abate, da Giovanni Paolo II il 31 dicembre 1980 con la lettera apostolica "Egregiae virtutis".
Dopo le preghiere di qualche settimana fa sull’unità dei cristiani non potevo non menzionare questi santi che, come possiamo leggere nella lettera apostolica, operarono nell’Europa orientale evangelizzando tramite la traduzione dal latino dei testi evangelici in slavo.

"Cirillo e Metodio svolsero il loro servizio missionario in unione sia con la Chiesa di Costantinopoli, dalla quale erano stati mandati, sia con la sede romana di Pietro, dalla quale furono confermati, manifestando in questo modo l’unità della Chiesa, che durante il periodo della loro vita e della loro attività non era colpita dalla sventura della divisione tra l’oriente e l’occidente, nonostante le gravi tensioni, che, in quel tempo, segnarono le relazioni fra Roma e Costantinopoli."

"Auspico, quindi, che per opera della misericordia della santissima Trinità, per l’intercessione della Madre di Dio e di tutti i santi, sparisca ciò che divide le Chiese come pure i popoli e le nazioni; e le diversità di tradizioni e di cultura dimostrino invece il reciproco completamento di una comune ricchezza."