I Centri di Aggregazione Giovanile: UNA RISORSA DA NON PERDERE

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I Centri di Aggregazione Giovanile nella città di Milano sono risorse
educative e di socializzazione che i ragazzi possono frequentare
liberamente e gratuitamente.
Lì i ragazzi trovano educatori che li sostengono nel difficile compito
di crescere in una società e in una città sempre più complesse. Lì
giocano, fanno i compiti, disegnano, si divertono, si sperimentano…
Sono “palestre di cittadinanza”, per chi ha più risorse e per chi ne ha
meno.
Questi Centri operano da oltre vent’anni nella nostra città (con
finanziamenti pressoché immutati), attraverso convenzioni stipulate con
il Comune di Milano.
Ora il Comune ha deciso di sostituire le convenzioni con un
“contributo”, esteso a nuovi soggetti (unico dato positivo) che già
operavano con altre risorse, lasciando però immutata la cifra
complessiva (0,006 del bilancio comunale).
Risultato: sulla carta aumenta il numero dei Centri; nella realtà si
tagliano drasticamente le risorse ai Centri già convenzionati,
trasformandoli in luoghi svuotati delle più significative funzioni
educative: meno educatori, meno attività per i ragazzi, abolizione dei
percorsi educativi individualizzati.
Con la nostra firma intendiamo, in qualità di utenti, insegnanti,
genitori, volontari, responsabili di organizzazioni che si occupano a
vario titolo di giovani o come semplici cittadini:
esprimere a chi ha la responsabilità di amministrare questa nostra
città la preoccupazione per i futuro di questi Centri, importanti punti
di riferimento nelle Zone per chi ha a cuore l’educazione e la crescita
delle nuove generazioni, e
chiedere un maggiore investimento nel sostegno ai Centri di
Aggregazione Giovanile e alla loro opera educativa, che si affianca a
quella delle famiglie, delle scuole, degli oratori e delle altre
agenzie aggregative ed educative con le quali collaborano, sicuri che
la prevenzione è il metodo più efficace – ed economico – per costruire
il futuro della nostra città.

Questa raccolta firme è promossa dalle seguenti organizzazioni:

Associazione Nazionale per la difesa della Fanciullezza Abbandonata
Coop. La Strada
Coop. Lo Scrigno
Coop. Soc. Comunità del Giambellino
Gruppi di Volontariato Vincenziano
Coop. Soc. Azione Solidale
Comunità Nuova
Coop. Soc. San Martino
Fondazione A. M. Sala
Fondazione Aquilone

Un anello sulla Luna

E’ bello ogni tanto alzare gli occhi al cielo e scoprire che c’è qualcosa di ancora nasconsto nel nostro sistema solare.
La sonda Cassini ha fotografato una Luna di Saturno anch’essa con un anello di asteroidi.
 
LONDRA – La seconda luna di Saturno per dimensioni, Rea, potrebbe avere un piccolo anello attorno a sè: si tratta della prima volta che si scopre una luna con un anello, secondo quanto riferito da un team di ricercatori.

LE ORIGINI – La scoperta – che arriva dalla sonda Cassini e pubblicata dal giornale Science – aiuterà gli scienziati a capire come si formano i pianeti, spiega Geraint Jones, che ha lavorato allo studio al Max Planck Institute in Germania. I quattro più grandi pianeti nel sistema solare – Giove, Nettuno, Saturno e Uranio – hanno tutti anelli e anche la Terra ne ha probabilmente avuto uno miliardi di anni fa, prima dell’esistenza della sua luna, ha spiegato Jones in una intervista telefonica. «Tutti i pianeti quando si formano hanno probabilmente degli anelli – ha aggiunto -. E’ affascinante scoprirne uno intorno ad un corpo piccolo come Rea, che è ancora con noi oggi».

CERCANDO L’ACQUA – La sonda Cassini è stata lanciata nel 1997 per esaminare Saturno. Lo scorso mese, gli scienziati hanno detto che le prove derivanti dalla missione Ue-Usa puntano alla presenza di acqua sotto la superficie ghiacciata di un’altra luna di Saturno, Enceladus. Rea si trova entro una bolla magnetizzata che circonda Saturno e contiene ioni ed elettroni che probabilmente hanno intrappolato una serie di detriti di un piccolo corpo andato a schiantarsi contro la luna stessa.

Dal sito del Corriere.it