… guardando verso l’alto

Qohelet è il libro della fragilità umana e per questo motivo viene letto a Sukkoth, la festa delle Capanne. Proprio quando l’uomo ha già superato i giorni terribili, lo Yom Kippur, il giorno dell’Espiazione, potrebbe insuperbirsi del suo stato di gioia e benessere materiale nella festa del raccolto, la tradizione ebraica chiede allora di costruire una fragile capanna.

Bisogna accogliere la sfida di uscire dalla casa delle proprie certezze, dalle quattro mura apparentamente sicure, da una dimensione di chiusura mentale e culturale. Bisogna guardare con fiducia al futuro all’ombra di una fragile capanna da cui vedere le stelle del cielo, per leggere Qohelet guardando verso l’alto.   (Umberto Piperno, rabbino)

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