Pensieri di Viaggio

Pensando al termine "viaggio", nel senso generale, mi vengono in mente molte cose.

Sicuramente, come scritto nel post precedente, il "viaggio a piedi" che vorrei intraprendere in questo 2010.

Mi viene in mente il "viaggio di Saulo" che lo ha portato a diventare San Paolo, tramite la conversione, vista nel quadro a Palazzo Marino e agli argomenti discussi, vissuti, riflettuti a Lecceto.

C’è anche il "viaggio nella mente", quella introspezione che dovrebbe portarti a capire chi sei, cosa vuoi e dove vai.

Poi mi viene da pensare al "viaggio della memoria", parlando di pensiero non poteva che essere così… memoria storica e personale che fanno parte del bagaglio (altro termine adatto all’argomento) che ci portiamo dietro in questa vita.

E anche se ce ne sarebbero tanti altri da elencare che cosa hanno tutti questi "viaggi" in comune? Credo la voglia di mettersi in gioco, la voglia di non fermarsi ad aspettare e la voglia di scoprire i propri limiti.

Concludo con una massima di John Steinbeck:

Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone.

In cammino 2010

E’ passata una settimana dal mio rientro dopo alcuni giorni passati a Lecceto e a Roma.
Già l’anno scorso, circa le giornate passate in provincia di Firenze, avevo scritto tre post dai titoli Il Gusto del Silenzio, L’Ascolto Vero e La Bellezza della Parola, e partendo da quell’esperienza, oltre averne la possibilità, ho decisa di rifarla.
Devo dire che ne vale sempre la pena di mettersi in Silenzio, mettersi in Ascolto e mettersi in Dialogo con se stessi e le persone che si incontrano perchè si possono ricaricare le batterie che si sono consumate durante l’anno, con la frenesia del quotidiano, per riprendere con energia e vigore tutte quello che ci circonda.

Le riflessioni di quest’anno vertevano principalmente su quell’Amore gratuito di cui avevo parlato nei primi post del dicembre dell’anno appena finito… la gratuità, il mettersi al servizio, la disponibilità e tutte le cose che fanno del cammino d’Amore e dell’Amicizia un’esperienza unica che porta lontano.

Oltre questo mi è capitato di riflettere sulle figure dei quadri visti nelle varie mostre in Milano e poter rituffarmi sia nello scritto che nell’immagine in un "viaggio" tra arte, cultura e spiritualità che nell’unisono danno un senso ampio di tutta la storia dai secoli passati fino ai giorni nostri.

Ed ora mi metto di nuovo in cammino, per affrontare un nuovo anno, che potrebbe portarmi a compiere una "via", un sogno che ho da tempo, da fare, essendo, il 2010, l’anno Santo Compostelano… e chissà se un giorno, di quest’anno, scriverò un post, o di più, su questa esperienza.