Ottimismo

Ieri mi sono imbattuto in questa frase di Bonhoeffer

L’essenza dell’ottimismo non è soltanto guardare al di là della situazione presente, ma è una forza vitale, la forza di sperare quando gli altri si rassegnano, la forza di tenere alta la testa quando sembra che tutto fallisca, la forza di sopportare gli insuccessi, una forza che non lascia mai il futuro agli avversari, il futuro lo rivendica da se.

Come spesso mi capita di dire "se sorridi alla vita, la vita ti sorride"… questa frase può essere un ottimo punto di partenza, o di arrivo, a seconda della direzione in cui stiamo andato… non esiste solo un punto di vista!

Dalla guerra alla Pace

Avete mai pensato che da un arsenale possano partire speranze per cambiare un poco il mondo?
Ebbene se questo Arsenale si chiama della Pace allora tutto è possibile; infatti nel centro di Torino esiste questo posto magnifico.
Che cos’è l’Arsenale della Pace? E’ praticamente l’arsenale di Torino rimesso a posto da dei giovani che avevano ideali, forse utopici, ma che caparbiamente hanno creato della speranza sia per chi vive o passa da li sia per chi vive per il mondo, dall’Italia fino ai confini della Terra. Quei giovani, di cui Ernesto Olivero, è stato il trascinatore ed ora è il responsabile, pensavano a come sconfiggere la fame nel mondo mentre ora vivono nella speranza di dare "Speranza" agli altri.. a tutti quelli di cui ne hanno bisogno.

Le due parole, anche se la prima è una scritta, che potrebbero riassumere l’esperienza sono "La bontà è disarmante" e "Restituzione".

La prima frase è un gioco di parole che si spiega da sola… mentre la seconda è il "motto" e contraddistingue quel posto. Il concetto è semplice: io non ho ricevuto nulla perchè l’ho chiesto ma perchè mi è stato donato, quindi io restituisco tutti i miei "talenti" per donarli agli altri. In questo modo la cooperazione fraterna fa andare avanti da quasi 30anni questo posto nato dall’esigenza di trovare un luogo dove affrontare i problemi e accogliere i bisognosi.

Oltretutto la giornata di ieri era caratterizzata da delle "letture" che si inserivano perfettamente nel contesto: Fiducia ("prendete il largo"), Umiltà ("Carbone ardente" e "ultimo, l’infimo"), Seguire ("pescatori"), Donarsi ("manda me" e "lasciarono tutto") e Pace (compimento del disegno).

Un’esperienza del genere lascia dentro un pace che fa davvero pensare che basta poco per incominciare a cambiare il mondo.

La Scalata della Vita

Immaginate la vita come una scalata per raggiungere un "Punto Fermo" lassù in cima.
… E immaginate che l’unico mezzo per salire è usare una corda
… E immaginate che la corda abbia dei nodi.

Mi domando:"Cosa sono quei nodi?"

Guardando bene mi accorgo che questi nodi si sono formati nei momenti di difficoltà. Forse li ho formati per avere un appiglio maggiore, per la paura di cadere giù, o per aggangiarmi meglio alla parete…. e mi accorgo che quelli più grossi sono quelli dove ho avuto maggiori difficoltà o paure ma noto che ci sono anche dei punti dove c’è stato il segno di un nodo che ora, invece, è sparito… sciolto.

Perchè, mi domando, di questi nodi? Perchè alcuni non ci sono più e altri rimangono?
Forse perchè le difficoltà più piccole spariscono prima di quelle più grosse che lasciano delle paure dentro noi, che si sciolgono piano piano….

…E mi domando se non si potrebbe vedere qualcosa di positivo in queste paure che ci sono…. ed in effetti se vedo quei nodi come punto di appoggio mentre sbaglio una presa, questi diventano un arresto della caduta, un punto di forza dove appigliarmi per superare il momento della nuova difficoltà… quindi meglio che restino, almeno per un po’, e quando non si raggiungerà la vetta , ritirando la corda, mi accorgerò che i nodi si sono scolti tutti…

…E mi accorgerò anche che il "Punto Fermo", in cima, era saldissimo e non mi avrebbe mai fatto cadere… e la certezza della bellezza del paesaggio paradisiaco sarà ancora più bella riempiendo di Felicità gli occhi e il cuore…