Forza Mantova

Mantova, che storia: Juve k.o.
I biancorossi di Di Carlo battono 1-0 i bianconeri grazie ad una rocambolesca rete (tocco contemporaneo di Bernacci e Kovac). Traversa di Godeas, Del Piero sfiora il pari
 
Grande Mantova, ferma la Juve dopo 45 partite utili consecutive.
Che emozione… il calcio non mi apposiana tanto ma quando gioca il Mantova è come guardare la nazionale.
Mi sono affezionato da quando era nelle categorie inferiori per falso in bilancio dell’allora presidente.
Ora con presidente Fabrizio Lori il progetto ACMantova prosegue… magari a fine campionato con una promozione!!!

Grazie lo stesso Mantova

Non ci sono parole ma questo commento del sito ufficiale dell’ACMantova dice tutto quello che c’è da dire!!!
Il sogno continua l’anno prossimo!!!
 
12/6/2006 6:34:39 AM
TORINO-MANTOVA 3-1

Il sogno si spegne definitivamente dopo 120 minuti. Il Torino ottiene quello che voleva e vola in serie A, al Mantova i rimpianti per una partita decisa da episodi, alcuni dei quali molto discutibili. Fatale ai biancorossi il piazzamento in classifica che nei play-off (il cui regolamento il Mantova conosce molto bene) costituisce un pilastro fondamentale. C’è molta amarezza per un risultato storico che era a portata di mano e che poteva essere agguantato nell’ultimo minuto dei tempi supplementari, quando Gasparetto ha sfiorato il palo esterno per un 3-2 che avrebbe portato il Mantova nell’Olimpo del calcio. E invece niente, la sorte è stata avversa ai virgiliani. Resta la consapevolezza di avere dato tutto in campo e fuori e di aver presentato, da neopromossa, un’immagine di società fresca, pulita, un gruppo unito di calciatori supportati da un pubblico caldo e appassionato. Queste sono basi importanti da cui ripartire anche se, è normale, la delusione è tanta. Ci aspetta un altro campionato di serie B. Per carità, non è una tragedia: in passato eravamo abituati a molto peggio ma è fuori discussione che l’impresa che poteva avverarsi e che poi è rimasta incompiuta lascia l’amaro in bocca. Complimenti ai ragazzi che hanno dato tutto, soffrendo per ben 46 partite e che anche nella triste serata del Delle Alpi hanno lottato fino alla fine, dimostrando, se mai ce ne fosse bisogno, di essere un gruppo unito, a partire da coloro che hanno giocato fino ai calciatori che in panchina hanno sostenuto i propri compagni con partecipazione, soffrendo come se fossero in campo. Della partita c’è poco da dire: il Torino ha cercato con le unghie e con i denti la promozione in A e la ha ottenuta, disputando anche una buona partita ricca di intensità e voglia di vincere; restano tuttavia alcune perplessità riguardo certe decisioni arbitrali. Ci si consenta lo sfogo, visto che è il primo di questa stagione e visto che il Mantova ha sempre accettato serenamente le decisioni arbitrali e del giudice sportivo. Registriamo solo un rigore contro discutibile, due espulsioni (una di Di Cesare in panchina e l’altra di Caridi a partita finita le cui circostanze sono tutte da verificare) e Cioffi sanguinante al volto, colpito da un pugno sferratogli da un avversario. A questo proposito ci auguriamo che la giustizia sportiva, tanto zelante e ricca di inventiva in occasione della "brutale" aggressione di Grauso, lo sia altrettanto in occasione di quest’ultimo episodio che ben poco ha a che fare con una sana competizione sportiva, ricca sì di scontri duri, ma non di atti violenti e proditori.

Questa lunga e interminabile stagione è finita ed è tempo per i ringraziamenti: grazie ragazzi per il campionato strepitoso che avete regalato a Mantova, dopo 32 anni di campionati minori, arrivando a sfiorare addirittura la promozione in serie A. Grazie a questa dirigenza che, da quando si è insediata a Mantova, con un serio ed efficacie lavoro di programmazione ha ottenuto in pochi anni quello che si cercava da decenni brancolando nel buio. Ma soprattutto grazie ai tifosi che anche a Torino hanno dato una commovente dimostrazione di affetto e di attaccamento ai colori biancorossi. Che dire degli applausi a fine partita e del coro "orgogliosi di voi" rivolto alla squadra? Durante il lungo e mesto viaggio di ritorno ci è capitato di sostare lungo il percorso, incrociando alcuni pullman di tifosi. Ebbene: tali e tanti sono stati gli applausi e i segni di affetto per il Mantova da rendere il tragitto meno pesante, nonostante l’ora tarda (la squadra è rientrata alle 4.45). Questo è il pubblico mantovano, questo il suo "modus vivendi" lo sport. Magari qualcuno che pretendeva di darci lezioni di stile e sportività avrebbe fatto meglio a pigliare il taccuino, prendere appunti e imparare.

E la favola continua…

Permettetemi una volta ogni tanto di parlare di sport e precisamente di Calcio…
in questo periodo, dove il "sistema calcio italiano" sta emergendo, portando alla scoperta di notizie, con tanto clamore e confusione, una favola continua e in settimana porterà a vivere l’apice di questa storia.
Infatti il Mantova giocherà la finale dei play-off, per salire in serie A, contro il Torino. Qualcuno dice che la storia è già scritta e che il Torino, per via del sistema calcio italiano, sia destinato a tornare in seria A. Ma noi crediamo alle favole, è bello poterlo dire ogni tanto, e speriamo fino in fondo che questa favola abbia un lieto fine. Però, cmq vada, quest’anno è stato un favoloso ritorno dopo tanti anni di gavetta.
Domenica sapremo come sarà andata…
 

Patron Lori: “Niente vertigini”

Oggi lasciatemi fare il tifoso!
Incollo l’intervista post-partita (Mantova-Brescia 1-0) del presidente del Mantova Lori.
In mezzo al calcio dei soldi sono orgoglioso di aver tifato sempre (anche quando era in C2) e di tifare una squadra che fa gruppo, dove non ci sono stranieri e che ha superato alcuni record della serie B e le parole dette dopo l’ennesima gioia dimostrano che il gruppo vale più dei singoli, magari pagati milioni di euro.
Speriamo che il sogno continui!
 
Vertigini no – commenta il presidente – ma 34 punti ad un terzo del cammino è record, questo sì, per la serie B. Ci vuole anche un pizzico di fortuna ma la fortuna aiuta gli audaci. Il gol di Graziani poi è stato una perla su grande assist di Sommese. Il campionato è ancora lungo e non dobbiamo fare conti, siamo vicini alla salvezza… quello sì. Bene il Brescia ma dopo il gol si è un po’ spento; rimane fra le papabili per il salto in A. Dispiace perdere alcune pedine importanti per squalifica ma ritengo che la nostra forza rimane il gruppo: abbiamo una panchina all’altezza”.

Che bella sorpresa!!!

E’ proprio una bella sorpresa questo Mantova che nella serie cadetta continua a vincere…
anche se questa volta a faticato parecchio…
ma quello che conta è il sogno come ho letto su un giornale:
"Godiamoci questo momento: durasse anche una settimana, è così bello"
 
Quando il calcio è uno sport sano, fatto da una società sana, è ancora più bello sognare!